Credo che il contatto sia uno dei doni più belli che l’essere umano abbia ricevuto.

Il contatto come forma di comunicazione, il contatto come forma di miglioramento e conservazione del benessere globale della persona …

Fin da quando ci manifestiamo come esseri in questo mondo, cioè fin da quando il nostro corpo non è altro che un mucchietto di cellule, il contatto, il grembo materno che ci avvolge, rappresenta l’abbraccio che la vita ci dà per accoglierci nell’esistenza. E’ lo stesso abbraccio che scalda il nostro corpo quando veniamo alla luce, è lo stesso abbraccio che ci incoraggia a compiere il nostro primo passo ed è lo stesso abbraccio che ci consola quelle volte che cadiamo e ci facciamo male.

Il contatto ci permette di esistere, pensiamo ai nostri genitori che si amano e danno inizio alla nostra vita: il contatto tra ovulo e spermatozoo stabilisce la nostra esistenza, permette alla nostra anima di trovare dimora nel nostro corpo… esso diviene un ponte tra l’infinito ed il mondo delle cose finite.
Ecco perché sono convinta che il contatto permetta a qualsiasi individuo di volgere lo sguardo verso se stesso e di fare spazio alla propria interiorità, prendendosi cura sia delle proprie ferite fisiche che di quelle emozionali.

Sono convinta che le mani rappresentano il prolungamento del nostro cuore e nel corso di questi anni ho reso concreto questo mio pensiero attraverso il lavoro sul corpo.

Infatti lo Shiatsu, il Cranio-sacrale, la Reflessologia plantare, il Reiki sono degli strumenti che mi permettono di lavorare sulla persona per scovare e stimolare quella naturale capacità di trovare il Suo equilibrio ed osservando con il cuore mi affascina scoprire come ogni individuo sia ricco di potenzialità che aspettano solo di trovare espressione ed essere rafforzate!