Reflessologia Plantare

 

La Reflessologia Plantare è una disciplina che risale già al2/3000a.c di cui si trova traccia in Cina,India, Africa ed anche in Egitto basata sulla teoria per la quale tutto il corpo è riflesso sui piedi. Una prima valenza scientifica la reflessologia la trova intorno al 1834 quando lo svedese Pehr Henrik Ling notò che alcuni dolori provenienti da determinati organi si riflettevano in zone cutanee molto lontane dagli stessi.

Successivamente anche altri autori svolsero delle ricerche sull'efficacia della tecnica e fu senz'alcun dubbio il dott. William H. Fitzgerald, nato nel Connecticut (Stati Uniti) nel 1872 a gettare le basi della moderna reflessologia.

Attraverso varie sperimentazioni delineò la “mappa delle zone riflesse” che successivamente trovò la sua giusta valenza grazie ad Eunice Ingham ed ai suoi due testi "Stories the Feet can Tell" (1938) e "Stories the Feet Have Told" (1951) che furono probabilmente i primi scritti che spiegavano tutte le particolari tecniche di massaggio e pressione dei piedi.

Grazie ad una allieva della Ingham, Hanne Marquardt, il meastro Elipio Zamboni fu colui che introdusse la Reflessologia Plantare in Italia istituendo con la FIRP( Federazione Italiana Reflessologia del Piede)i primi corsi.

Per Reflessologia Plantare si intende dunque la stimolazione delle zone riflesse sul piede tramite una particolare pressione (detta passo del bruco). Per zona riflessa si intende un punto della superficie del piede su cui si proietta un determinato organo collocato anatomicamente lontano da tale punto.

 

Agendo su questi punti si ha la possibilità di stimolare positivamente l'organo corrispondente; per questo motivo la Reflessologia rientra nel settore delle Discipline Bio-naturali ed è considerata una tecnica olistica di rilassamento e di benessere globale che ha lo scopo principale di riportare l'organismo ad uno stato di equilibrio.

Poiché la pianta del piede è ricchissima di recettori nervosi gli stimoli dati con le pressioni arrivano direttamente al cervello e servono ad attivare le varie capacità di reazione dell'organismo.

Agendo sui punti riflessi è possibile anche individuare quali sono le zone corporee che non sono in equilibrio. Quindi con opportune pressioni, si interviene a correggere tali squilibri, stimolando non  solo la sfera fisica, ma anche quella psichica della persona.

Questa tecnica manuale quindi permette di rafforzare la difese naturali dell'organismo, dona rilassamento, stimola la rimozione delle tossine, riporta l'organismo ad uno stato di armonia e equilibrio, allontanando stress e tensioni.

Professione disciplinata ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4